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Si presenta alla festa del fratello appena uscito di galera, ma era ricercato: colpo della polizia nel Napoletano



Dopo quasi due anni di latitanza, Valentino Radosavljvic, un uomo di 35 anni originario della Serbia, è stato catturato dai carabinieri a Casandrino, nella provincia di Napoli. L’arresto è avvenuto durante una festa di famiglia per celebrare la recente scarcerazione del fratello. Radosavljvic era stato condannato a cinque anni di reclusione per una serie di furti in abitazione commessi tra Bologna e Modena. Nonostante fosse latitante, l’attrazione per il legame familiare lo ha portato a tornare a casa, dove ha trovato ad attenderlo la giustizia.



L’operazione di cattura è stata condotta dai carabinieri della Sezione Operativa della compagnia di Giugliano in Campania, che non avevano mai smesso di cercarlo. Recentemente, gli investigatori hanno ricevuto un’informazione cruciale: il fratello di Radosavljvic era stato appena scarcerato e la famiglia si era riunita per festeggiare l’evento. I militari hanno quindi deciso di monitorare la situazione.

Nella notte in cui è avvenuto l’arresto, la villetta di Casandrino, situata in via Monsignor Pasquale di Pasquale, era animata da musica e voci festose. I carabinieri, consapevoli della presenza di Radosavljvic, hanno circondato l’abitazione prima di irrompere al suo interno, annunciando la loro presenza con il grido “Carabinieri”. Alla vista delle forze dell’ordine, Radosavljvic ha tentato di fuggire, utilizzando una scala appoggiata al muro retrostante della casa. Tuttavia, il perimetro era già stato bloccato dai carabinieri, che sono riusciti a fermarlo nel giardino.

Arrestato, Valentino Radosavljvic è stato successivamente trasferito nel carcere di Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La cattura ha sollevato interrogativi sulle modalità di ricerca e di arresto dei latitanti, evidenziando l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e le informazioni provenienti dalla comunità.

La vicenda di Radosavljvic è un esempio di come i legami familiari possano influenzare le decisioni di un individuo, anche in situazioni di illegalità. La sua scelta di tornare a casa per festeggiare un momento significativo nella vita del fratello è stata fatale, portandolo a una nuova detenzione. La sua storia mette in luce le complessità della latitanza e le conseguenze delle azioni criminali, che possono seguire una persona anche molto tempo dopo il reato.

Il caso ha attirato l’attenzione dei media locali e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla prevenzione della criminalità. La presenza di Radosavljvic in un contesto festivo ha messo in evidenza la vulnerabilità di alcune situazioni, in cui le forze dell’ordine devono operare per garantire la sicurezza pubblica. I carabinieri, infatti, hanno dimostrato la loro determinazione nel perseguire i latitanti e nel mantenere l’ordine, anche quando le circostanze sembrano favorevoli ai trasgressori.

La comunità di Casandrino ha reagito all’arresto con un misto di sorpresa e sollievo. Molti residenti hanno espresso la loro gratitudine verso le forze dell’ordine per aver riportato la sicurezza nella zona. La notizia dell’arresto di Radosavljvic è stata accolta con interesse, poiché ha messo in luce l’efficacia delle operazioni di polizia e l’importanza di segnalare attività sospette.

La latitanza di Valentino Radosavljvic e il suo arresto successivo sono un promemoria della persistente lotta contro la criminalità e della necessità di vigilanza continua. Le autorità continueranno a monitorare la situazione e a lavorare per garantire che i responsabili di atti criminosi siano portati davanti alla giustizia, indipendentemente dalla loro posizione o dai legami familiari.



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