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“Me l’hanno portata via dalle mani”: il dolore del fidanzato di Noemi Fiordilino, travolta e uccisa da un pirata della strada



La notte tra venerdì 28 e sabato 29 marzo, Noemi Fiordilino, una ragazza di 20 anni, è stata tragicamente investita a Lurago Marinone, in provincia di Como, da un automobilista, Vincenzo Crudo, che si trovava alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Il fidanzato di Noemi ha raccontato l’accaduto, descrivendo il momento in cui ha visto l’auto avvicinarsi a gran velocità. “A un certo punto vedo arrivare una macchina tanto forte, gli ho fatto cenno con la mano di rallentare, ho cercato di prenderla verso di me, ma è stata strappata via dalle mie mani, ha fatto 50 metri di volo”, ha dichiarato l’uomo.



Secondo le indagini, Noemi e il suo fidanzato stavano tornando a casa dopo una serata trascorsa con amici. La giovane, residente a Vertemate con Minoprio, aveva solo 20 anni e stava progettando il suo futuro. “Tornavamo da una nostra amica che si era laureata, abbiamo investito un coniglietto e volevamo soccorrerlo, abbiamo accostato”, ha spiegato il fidanzato, evidenziando il contesto in cui è avvenuta la tragedia.

Mentre cercava di attraversare la strada per aiutare l’animale, Noemi è stata travolta dall’auto di Crudo, che non si è fermato dopo l’impatto. “La macchina non si è minimamente fermata”, ha continuato il fidanzato. Dopo aver visto la sua compagna a terra, ha iniziato a correre per cercarla, urlando il suo nome e tentando di praticarle un massaggio cardiaco seguendo le istruzioni fornite dai soccorritori. Nonostante gli sforzi, Noemi è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di Como, dove è deceduta poco dopo.

Le forze dell’ordine, intervenute subito dopo l’incidente, hanno avviato le indagini e sono riuscite a risalire alla targa dell’auto coinvolta. Crudo è stato rintracciato presso la sua abitazione, dove è stato sottoposto a un accertamento etilometrico, che ha rivelato un tasso alcolico di 1.49. Quando gli è stato chiesto dai Carabinieri cosa fosse successo, ha affermato che la sua auto era stata rubata la sera precedente. Tuttavia, successivamente la vettura è stata ritrovata abbandonata a Fenegrò, in via Diaz.

Attualmente, Vincenzo Crudo è stato arrestato e portato nel carcere di Como. Dovrà rispondere di omicidio stradale, omissione di soccorso e simulazione di reato, avendo tentato di far credere di aver subito un furto della propria auto. La situazione ha suscitato grande indignazione nella comunità locale, che si unisce al dolore della famiglia di Noemi.

Il fidanzato della vittima ha espresso il suo profondo rammarico per la perdita di Noemi, sottolineando i suoi sogni e ambizioni. “Non so come descrivere quell’uomo che le ha tolto la vita a 20 anni. Noemi si stava realizzando, studiava per realizzare i suoi sogni. Non molleremo finché non verrà fatta giustizia, se non facciamo niente ci saranno sempre persone che piangeranno i loro cari”, ha dichiarato con emozione.

La morte di Noemi Fiordilino ha scatenato un acceso dibattito sulla sicurezza stradale e sull’importanza di prevenire comportamenti irresponsabili alla guida, in particolare sotto l’effetto dell’alcol. La comunità di Lurago Marinone è profondamente scossa dall’accaduto e chiede che vengano adottate misure più severe per garantire la sicurezza delle strade.



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